I cinesi stanno approfittando della scappatoia doganale europea

I marchi cinesi stanno sfruttando una scappatoia nella legislazione e si stanno concentrando sui veicoli ibridi plug-in, soggetti a tariffe molto più basse rispetto ai veicoli puramente elettrici.

Nel tentativo di proteggere l'industria automobilistica nazionale, l'Unione Europea ha imposto dazi sulle importazioni di veicoli elettrici dalla Cina, con alcuni marchi che hanno dovuto pagare dazi superiori al 45%. Ma le case automobilistiche cinesi hanno già trovato il modo di aggirare queste sanzioni. Una strategia chiave è quella di passare ai veicoli elettrici ibridi plug-in (PHEV), che non sono tassati in modo così pesante dai dazi UE. Questa scappatoia si sta rivelando molto redditizia per i produttori cinesi.

Dati recenti mostrano un aumento significativo delle importazioni di veicoli ibridi dalla Cina. Ad esempio, BYD ha immatricolato 20.000 modelli PHEV nell'UE nella prima metà dell'anno, più del triplo rispetto all'intero anno scorso. Questo cambio di strategia è motivato da ragioni finanziarie. L'auto elettrica BYD Atto 3 EV è soggetta a dazi che ne aumentano il prezzo di circa 10.000 euro, mentre l'auto ibrida plug-in BYD Seal U è soggetta a dazi di soli 4.000 euro circa sul suo prezzo di partenza di 39.999 euro. Analogamente, SAIC, la società madre di MG, paga i dazi più elevati sulle sue auto elettriche e ha quindi ridotto le vendite di auto elettriche del 60%, aumentando al contempo le immatricolazioni di modelli ibridi.

L'UE è consapevole di questo divario, ma sembra non essere intenzionata a colmarlo. Secondo Beatrix Keim, direttrice del Centro di Ricerca Automobilistica in Germania, ci si aspettava che i produttori cinesi cambiassero strategia per aumentare la redditività. Invece di imporre nuovi dazi sulle auto ibride, la Commissione Europea spera di risolvere la questione attraverso negoziati. Questo approccio consente ai marchi cinesi di continuare a espandersi aggressivamente nel mercato europeo, dove rappresentano una sfida per i produttori locali nel segmento in crescita delle auto ibride.

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