Red Flag intende conquistare l'Europa

La più antica e prestigiosa casa automobilistica cinese, Hongqi, sta intraprendendo un aggressivo percorso di espansione nell'UE, nonostante l'imminente imposizione di dazi.

Il marchio statale cinese (la traduzione slovena del nome Hongqi è "bandiera rossa") prevede di introdurre 15 nuovi modelli elettrici e ibridi in venticinque mercati europei entro il 2028. Per evitare dazi all'importazione e semplificare la logistica, Hongqi sta attivamente cercando sedi per l'insediamento di propri stabilimenti nell'Europa meridionale e orientale e in Scandinavia. Si tratta di un drastico aumento della sua presenza sul mercato europeo, dato che le sue vendite ammontavano a soli 771 veicoli fino a ottobre di quest'anno.

A guidare l'espansione europea è il nuovo EHS5, un SUV elettrico di medie dimensioni dotato di un pacco batteria da 85 kWh che promette un'autonomia di 550 chilometri. Sebbene le specifiche europee definitive debbano ancora essere confermate, le versioni per il mercato cinese promettono prestazioni impressionanti: il modello a trazione posteriore eroga 253 kW (344 CV), mentre la versione a trazione integrale più potente sviluppa 455 kW (619 CV). Si prevede che questo modello diventerà un best-seller nella regione e sostituirà l'EHS7.

Il prezzo rimane l'arma principale di Hongqi nella lotta contro rivali come BYD e MG. Giles Taylor, responsabile del design di FAW, sottolinea che il sostegno governativo consente al marchio di accedere a tecnologie all'avanguardia a un costo incredibilmente basso. Paragona la loro offerta a quella di una "startup" che vende un caffè a 1,50 euro rispetto a un concorrente che ne chiede 5,00. Questa politica di prezzi aggressiva rappresenta una seria minaccia per i marchi del lusso affermati, se i cinesi riusciranno a destreggiarsi nel complesso contesto politico della Comunità Europea.

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