L'UE ha cambiato idea: nel 2035 non ci sarà più un divieto assoluto sulla vendita di motociclette d'epoca

Le pressioni politiche di Berlino hanno costretto Bruxelles a consentire la vendita di veicoli con motori a benzina e diesel anche dopo il 2035, a condizione che questi ultimi utilizzino carburanti sintetici.

L'Unione Europea si sta ora ufficialmente allontanando dal (troppo) severo divieto totale di vendita di motori a combustione interna, annunciato per il 2035. Dopo le forti pressioni delle lobby dell'industria automobilistica e l'intervento decisivo del Cancelliere tedesco Friedrich Merz, Bruxelles ha ora adottato un approccio più flessibile, con il quale intende proteggere i posti di lavoro nel settore manifatturiero e riconoscere le carenze dell'infrastruttura di ricarica. Il Commissario Apostolos Tsicikostas ha confermato che la vendita di nuovi veicoli con motore a combustione interna sarà possibile dopo la metà del prossimo decennio, ma solo a condizione che siano alimentati esclusivamente con carburanti a basse emissioni provenienti da fonti rinnovabili.

La svolta legislativa sopra menzionata conferma anche la fattibilità dello sviluppo di carburanti sintetici e biocarburanti, come l'HVO100 e gli e-fuel, che teoricamente riducono le emissioni di gas serra fino al 90% utilizzando fonti di energia rinnovabili. I colossi automobilistici tedeschi stanno già sfruttando questa tecnologia: BMW utilizza il carburante HVO100, derivato da grassi vegetali, per le sue flotte diesel, mentre Porsche produce benzina sintetica in Cile utilizzando l'energia eolica dal 2022. Il pacchetto legislativo sarà discusso in dettaglio alla fine di questo mese, quindi i produttori sono ancora in attesa di una risposta sulla possibilità che anche i veicoli ibridi plug-in e con range extender che utilizzano combustibili fossili ricevano una simile agevolazione.

Nonostante l'estensione della durata dei propulsori convenzionali, il mercato è in costante elettrificazione. I veicoli elettrici a batteria hanno raggiunto una quota di mercato del 18,3% nell'UE entro ottobre 2025. Tuttavia, gli ibridi rimangono il propulsore alternativo dominante con una quota significativa del 34,7%, e gli ibridi plug-in hanno ufficialmente superato il diesel nelle vendite per la prima volta. Mentre l'UE definisce la mossa una transizione "socialmente equa", la decisione ha diviso il settore. Volvo e Polestar (di proprietà di Geely) rimangono fermamente contrarie a un allentamento e insistono sul fatto che Bruxelles dovrebbe mantenere la sua promessa iniziale di vietare completamente i motori a benzina.

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